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In Italia come qualsiasi altro Paese del Mondo, ogni cittadino deve pagare le tasse in funzione del lavoro svolto.
In particolare, i lavoratori dipendenti e i pensionati devono presentare il Modello 730 per la dichiarazione dei redditi. Si tratta di un modello semplificato che permette al contribuente di evitare di impelagarsi in calcoli complessi grazie al supporto di professionisti abilitati e riconosciuti dallo Stato come i Caf.
Il modello 730 permette tanti altri vantaggi al contribuente come la possibilità di ottenere un eventuale rimborso direttamente nella busta paga oppure nella rata mensile della pensione. Viceversa se ci sono dei versamenti da onorare, si procederà con relativa trattenuta su stipendio o pensione. Molto spesso si sente parlare di convenienza o meno sulla presentazione del Modello 730 in sede di dichiarazione redditi dimenticando come le normative, in alcuni casi specifici, permettano l’esonero mentre in altri prevedano un obbligo.
Cerchiamo di fare chiarezza affrontarlo tutte le questioni.
Le attuali normative consentono di utilizzare il modello 730 per determinate tipologie di contribuenti. La materia fiscale e tributaria è notoriamente molto articolata e complessa anche in ragione di continue modifiche. Allo stato attuale delle cose il modello 730 2022 può essere presentato da tutti i contribuenti che nel corso del 2021 hanno percepito redditi da lavoro dipendente e assimilati (l’esempio calzante è la collaborazione a progetto).
Inoltre possono presentare il modello 730 in fase di dichiarazione dei redditi tutti coloro che hanno percepito redditi da terreni di proprietà fabbricati oppure redditi di capitale.
Ci sono anche altri casi come ad esempio i lavoratori autonomi che hanno svolto determinati lavori per i quali non era richiesta la Partita Iva. Una situazione esemplificativa per quest’ultimo caso è quella in cui si esegue un lavoro a carattere occasionale.
Anche i contribuenti che dispongono di terreni e fabbricati ubicati al di fuori dei confini italiani e per i quali percepiscono reddito possono presentare il modello 730. Anche i redditi assoggettabili a tassazione separata rientrano nella casistica.
Viene data ulteriormente la possibilità di presentare il modello 730 ad altre tipologie di contribuenti che magari non dispongono di un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio. In particolare il riferimento è a coloro che nel 2021 hanno ottenuto un reddito da lavoro dipendente per pensione oppure per situazioni assimilate.
La legge prevede che anche i sacerdoti della chiesa cattolica possano presentare il modello 730 oppure quanti percepiscono delle indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente come integrazione salariale oppure l’indennità di mobilità.
In aggiunta il personale della scuola con contratto di lavoro a tempo determinato (si pensi ad esempio ad un periodo di sostituzione) e i soci di cooperative di produzione, di servizi, di lavoro nell’ambito del settore agricolo.
Ci sono alcuni casi per cui è possibile evitare la presentazione del Modello 730 in sede di dichiarazione dei redditi.
In particolare è esonerato dalla presentazione chi percepisce redditi dalla propria abitazione principale con relativi fabbricati e pertinenze non locati.
Anche i rapporti di collaborazione coordinata e continuativa compresi i lavori di progetto, sono esonerati insieme a lavoro dipendente e pensione a patto che i redditi siano corrisposti da un unico sostituto d’imposta oppure da più sostituti purché certificati dall’ultimo che ha effettuato il conguaglio.
Seconda condizione è che le detrazioni per coniuge e familiari a carico sono spettanti e non sono dovute le varie addizionali regionali. Altri casi di esonero sono quelli dei redditi soggetti ad imposta sostitutiva oppure redditi soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta, come nel caso degli interessi maturati su buoni postali, conti deposito e così via.
In aggiunta gli esoneri sono previsti anche per redditi che vengono erogati dall’ INAIL per una invalidità permanente, le borse di studio, le pensioni di guerra, le pensioni privilegiate corrisposte in ambito militare e altre situazioni simili.
Inoltre sono stati indicati dei limiti di reddito per cui c’è l’esonero, ossia per terreni e fabbricati è di 500 euro, per lavoro dipendente e assimilati è di 8.000 euro, pensioni sommate a terreni e abitazioni principali è di 7.500 euro per la pensione e 185,92 per terreni, pensione insieme ad altre tipologie di redditi è di 8.000 euro, come del resto tale limite viene applicato anche per l’assegno periodico corrisposto dal coniuge insieme ad altre fonti di reddito.
Infine, c’è l’esonero fino a 30.658,28 euro per i redditi relativi ad attività sportive a livello dilettantistico.
Sono molte le spese che sono state sostenute nel corso del 2021 e che quindi possono essere portate in detrazione nel modello 730 2022. C’è da ricordare che dall’anno di imposta 2020, è stato previsto che la detrazione degli oneri spetta soltanto a condizione che la spesa sia stata effettuata con versamento bancario oppure con un altro metodo tracciabile.
Le uniche eccezioni riguardano l’acquisto dei medicinali e dei dispositivi medici e di tutto quello che gravita attorno a questo settore.
Tra le spese detraibili ci sono quelle necessarie per l’affitto. Si ha diritto alla detrazione di 300 euro se il reddito complessivo non supera quota 15.494 euro, che diventano 150 euro se il reddito è tra 15.494 euro e 30.987 euro. Se è stato sottoscritto un contratto di locazione a canone concordato allora la detrazione è di 495,80 euro per la prima fascia appena indicata è di 247,90 euro per la successiva. Se si tratta di giovani inquilini, con età inferiore ai 30 anni e che si trasferiscono dall’abitazione principale dei genitori, c’è una detrazione di ben 991,60 euro per i primi 3 anni con reddito inferiore a 15.494 euro.
Ci sono detrazioni anche per i proprietari delle case che, ad esempio, hanno sottoscritto un mutuo e nella percentuale del 19% sugli interessi passivi pagati fino ad un massimo di 4.000 euro per l’acquisto dell’immobile oppure di 2.582 euro in caso di ristrutturazione. Tra l’altro per le commissioni pagate agli intermediari nel settore immobiliare (agenzie), si può ottenere ugualmente la detrazione del 19% su una spesa massima di 1.000 euro. Naturalmente, si possono portare in detrazione tutte le spese che sono state sostenute per gli interventi di riqualificazione e ristrutturazione di edifici come ad esempio il bonus facciate, l’Ecobonus, il Superbonus e così via.
Tra le novità ci sono i Bonus acqua potabile ossia un credito d’imposta del 50% delle spese sostenute per l’acquisto e installazione di sistemi di filtraggio dell’acqua allo scopo di ottenere una migliore razionalizzazione.
Sempre un 50% di detrazione è prevista per le spese sostenute per la sostituzione di gruppi elettrogeni di emergenza.
Si possono detrarre il 19% per le assicurazioni sottoscritte contro eventi calamitosi. Nella casistica delle spese detraibili con il modello 730 ci sono poi delle spese fatte per la famiglia e figli, i contributi previdenziali e per collaboratori domestici.
Spesso ci si chiede quale sia l’effettiva differenza tra presentazione del classico modello 730 al CAF e quello precompilato. Innanzitutto, le normative prevedono delle differenze per quanto riguarda i tempi utili per la presentazione. Il modello precompilato è disponibile a partire dal 15 aprile di ogni anno sul sito dell’Agenzia delle Entrate scaricando il modello relativo alla propria situazione. In pratica il modello precompilato prevede dei dati che vengono ricavati in maniera automatica dalle dichiarazioni dei redditi degli anni precedenti. Questo significa che va utilizzato il 730 precompilato se nell’anno di riferimento non ci sono state modifiche e variazioni sui redditi e sulla situazione patrimoniale rispetto all’anno precedente.
Invece, se la situazione è cambiata, è indispensabile rivolgersi ad un CAF per il calcolo della presentazione modello 730.
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